Ti riconosci in una di queste situazioni?
Vivi in appartamento e vuoi produrre energia ma non hai il tetto. Oppure la bolletta della luce è alta e vuoi ridurla. Oppure hai sentito parlare dei kit plug and play ma non sai se sono legali e se servono permessi.
La buona notizia: fino a 800 W è edilizia libera in Italia. Basta la Comunicazione Unica al distributore (ARERA 315/2020/R/eel). Nessun permesso edilizio, nessun cantiere, nessun condominio da convocare (salvo regolamenti condominiali e vincoli estetici da verificare).
Come funziona, in parole semplici
Il kit plug and play è composto da pannelli fotovoltaici, un microinverter e un cavo con spina. Lo monti sul balcone (esposto a sud è l’ideale), lo colleghi a una presa dedicata e i pannelli producono elettricità che consumi direttamente in casa. L’energia che non usi va in rete (senza scambio sul posto per i mini-impianti).
Due categorie: Plug & Play fino a 350 W (solo comunicazione al distributore) e Mini-fotovoltaico 351-800 W (Comunicazione Unica + schema unifilare asseverato da tecnico qualificato).
Quanto costa e quanto si risparmia
Un kit fino a 800 W costa 300-900 euro, i kit più potenti 800-1.500 euro. Con la detrazione del 50% sulla prima casa il costo effettivo si dimezza. Un impianto da 800 W produce 900-1.100 kWh/anno e fa risparmiare 200-350 euro l’anno (a 0,25-0,30 €/kWh).
Il rientro dell’investimento è in 2-4 anni con balcone esposto a sud e consumi diurni. Prezzi puramente indicativi.*
Fotovoltaico a isola: è legale?
Un impianto completamente a isola (non connesso alla rete elettrica) è legale ma non gode delle procedure semplificate ARERA e non dà diritto a incentivi. Serve comunque conformità alle norme tecniche (CEI) e attenzione alla sicurezza dell’impianto domestico.
Il plug and play connesso (fino a 800 W) è la via semplificata riconosciuta dalla normativa: comunicazione al distributore, energia autoconsumata, detrazione fiscale 50%.